La serie A a 64 squadre

sorteggioL’ennesima grottesca estate pallonara è giunta in questi giorni al suo degno epilogo, dovendo fare i conti con la grana ripescaggio in serie B, un sempre più probabile rinvio dei campionati e la paventata ipotesi di allargamento del torneo a 24 squadre, così da scontentare il minor numero possibile di aspiranti ripescate.
Per uscire da questa impasse, si potrebbero direttamente abolire le promozioni e le retrocessioni, ormai superate dai tempi, facciamo una serie A a 64 squadre, suddivise in sessantaquattro gironi da una squadra ciascuno, e al turno successivo si qualificano le prime di ogni girone più le migliori seconde di qualsiasi altro sport. Ogni squadra avrà poi diritto a presentare fino a tre ricorsi, tipo vite nei videogiochi, prima di essere eliminata definitivamente dalla competizione e, prendendo spunto dall’Europa League, essere ammessa a disputare un altro torneo di un’altra nazione o direttamente di un altro sport e ricevere un’ulteriore vita-ricorso. Ad ogni istanza di ricorso accettata, la serie A riparte nuovamente dalla fase a gironi, dando vita così ad un campionato che, secondo le prime stime, dovrebbe durare dai sette ai nove anni, e quindi accavallarsi con i campionati successivi che continuano ad iniziare normalmente con cadenza annuale.
Non essendoci più promozioni o retrocessioni, per ciascuna squadra viene semplicemente sorteggiata ad inizio stagione la categoria di appartenenza (con possibilità di fare ricorso da parte delle non ammesse alla massima serie, ma anche delle ammesse, se ne hanno voglia): così, ad esempio, la mia Salernitana che quest’anno ha fatto un anonimo nono posto in terza serie e che rischia di trovarsi ripescata senza ragione in serie B, potrebbe essere sorteggiata in serie A; la Juventus che vince lo scudetto potrebbe ritrovarsi a disputare l’anno dopo il campionato di eccellenza nel girone sardo-friulano, aumentando di fatto le ambizioni di successo della Roma, che farebbe a meno anche della concorrenza dell’Inter, eliminato al terzo turno e ritrovatosi a disputare la serie B di basket, ma che contemporaneamente gioca comunque la serie A di qualche stagione prima che ancora si deve concludere, non disputando però il derby col Milan, a sua volta impegnato nei play off di pallanuoto.

Oppure facessero il cazzo che gli pare, ma quantomeno mi avvisassero una settimana prima sul campionato che deve fare la mia squadra, ne va bene uno qualsiasi. E, per cortesia, dopo non cambiassero più idea.

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