Looking for Ken

looking_copertinaRiff Raff rende omaggio a Ken Loach, l’inconsapevole ispiratore del nome di questo piccolo ma combattivo spazio sociale. Doveroso, quasi consequenziale, appare dunque dedicare a lui la prima retrospettiva di quella che auspichiamo essere una lunga e fortunata serie (Looking for Ken, che evoca uno dei suoi più recenti titoli, quel Looking for Eric che ha per protagonista Eric Cantona, indimenticato centravanti del Manchester United negli anni ’90).

Ma è proprio nella scelta del titolo il vero motivo per cui questa rassegna è stata riservata al regista britannico. Come il protagonista di Looking for Eric assumeva a modello di riferimento Eric Cantona, così in questo piccolo cineforum vogliamo prendere come esempio e stimolo l’impegno militante di Ken Loach, la sua passione, la sua sensibilità, la sua capacità di saper raccontare le esistenze e le disavventure dei suoi loser – la working class dalla quale anch’egli proviene, la disperazione degli immigrati, più in generale la denuncia delle condizioni di coloro costretti a vivere nelle sacche sempre più ampie dell’emarginazione sociale – senza precipitare nella retorica, senza inutili piagnistei, magari con un’ironia e una leggerezza che non cedono però il passo alla superficialità.

Ken Loach scuote le anime dei suoi spettatori con spietata sincerità, brandisce le armi che gli sono proprie per parlare alle nostre coscienze, per risvegliarle dal torpore e dalla rassegnazione, trasformando, aggiornando ai tempi che cambiano la lezione e l’impegno politico degli angry young men del Free Cinema britannico, di cui Ken Loach è senz’altro debitore.

Nella scelta dei film da presentare in questa breve retrospettiva abbiamo operato in modo da offrire, per quanto possibile, una panoramica sulle varie tematiche affrontate nella ormai cinquantennale filmografia del regista palma d’oro a Cannes.
Il primo film proposto è, guarda caso, Riff Raff, girato all’epilogo del decennio di governo thatcheriano, che racconta le condizioni di vita del proletariato inglese caratterizzate da povertà e sfruttamento, con tutta l’impellenza e con tutta la necessità che questa lunga esperienza esigeva.
Riff Raff segna l’inizio di una nuova stagione del cinema britannico che non può fare a meno di fare i conti con le macerie sociali lasciate dalle politiche iperliberiste della Iron lady.

Il secondo film in rassegna è Ladybird, Ladybird, tratto da una storia vera, ricostruisce in maniera cruda e apparentemente neutrale la vita di Maggie, gli ostacoli e i soprusi che è costretta a subire. Un film che sconvolge ed impone allo spettatore laceranti riflessioni.

L’ultimo film, Terra e libertà, ambientato all’epoca del disintegrarsi dell’esperienza repubblicana spagnola, rappresenta anche una delle opere in cui Ken Loach sconfina nei territori della Storia per raccontarci, in fondo, anche un po’ del nostro presente. Uno sguardo attualissimo per non ripercorrere vecchie strade, per non intraprendere vecchi errori.

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