La sporca combine del Mulino Bianco

banderas
Fino a qualche tempo fa sembrava inspiegabile perché il Mulino Bianco avesse scelto lo spagnolo Antonio Banderas come testimonial dei suoi biscotti.
Adesso, invece, tutto appare improvvisamente chiaro: l’avevano previsto, lo sapevano, l’hanno sempre saputo. Ma non erano i soli a presagire il “biscotto”: Gianluigi Buffon – un misto tutto italico tra fascismo nostalgico, qualunquismo e immoralità, nonché capitano della nazionale  – il 26 maggio 2012, con l’aria scaltra da uomo di mondo, dichiarava: «È chiaro che le partite sono fatte per essere vinte. Però, ogni tanto, se qualcuno fa qualche conto è giustificato. In alcuni casi si dice meglio due feriti che un morto».
Oltre a prevedere il biscotto, dimostrerebbe pure di meritarselo.

L’Italia rischia ora di uscire fuori dagli europei, l’Irlanda, invece, lo è già. Ma, nei minuti finali della decisiva sconfitta per 4 a 0 contro la Spagna, gli irlandesi sugli spalti intonavano The Fields of Athenry. Un passo della canzone dice:

Nothing matters, Mary, when you’re free
Against the famine and the crown,
I rebelled, they cut me down.
Now you must raise our child with dignity

Crescere i figli con dignità nonostante tutto, quella dignità che invece noi non abbiamo mai saputo nemmeno dove stesse di casa. Ecco la differenza fra l’onore vero e le quattro stelline che la nazionale italiana porta sulla maglietta.

http://youtu.be/n7GonYtZrZw
Annunci