“Muoiono solo gli stronzi”

monicelliMi ha fatto sempre un po’ specie l’immediato spuntare di commenti, articoli, trafiletti, servizi televisivi sulla morte di qualcuno (anche se resto incuriosito da questa singolare figura del redattore di “coccodrilli”), e se qualche ipotetico lettore di questo blog fosse interessato alla carriera di Mario Monicelli gli consiglio di dare una rapida scorsa su wikipedia o farsi un giro su qualche sito.
Se scrivo queste pochissime righe è perché per lui ho sempre nutrito un’ammirazione particolare, venire a conoscenza della sua morte è stato per me diverso da tante altre dipartite “famose” che falsamente dispiacciono il tempo di un battito di ciglia. Cinico, malinconico, scontroso, autodefinitosi il “miglior regista morente del cinema italiano”, ci ha lasciati ieri gettandosi dal quinto piano di un ospedale, rifiutando le inutili sofferenze che lo avrebbero atteso nel tempo che ancora gli rimaneva. Mario Monicelli era ateo, ma a chi gli chiedeva se credesse in qualcosa dopo la morte rispondeva: “staremo a vedere…”.

Staremo a vedere, allora, se questo è un addio, caro fottutissimo Mario.

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